Settore

Il processo di digitalizzazione in atto nell’industria dei media porta con sé il passaggio da una struttura della filiera televisiva storicamente organizzata verticalmente, in cui il broadcaster era allo stesso tempo produttore, aggregatore di contenuti ed operatore di rete, ad un modello orizzontale in cui queste figure sono ben distinte: si inseriscono quindi nuovi player, e si assiste ad un riposizionamento dei soggetti rispetto al contesto televisivo tradizionale, dando vita quindi ad un maggiore pluralismo dei mezzi di comunicazione di massa:

  • Relativamente ai fornitori di contenuti, l’offerta dei produttori televisivi si sta diversificando, ad esempio associando ai tradizionali contenuti televisivi, servizi interattivi content-related  di arricchimento del palinsesto dei canali televisivi. Inoltre, la moltiplicazione dell’offerta sta favorendo l’ingresso nel settore di editori che dispongono di una pluralità di contenuti e hanno un marchio affermato.
  • Anche gli operatori originariamente esterni all’industria televisiva hanno riposizionato e calibrato la loro offerta commerciale in considerazione delle opportunità fornite  dallo sviluppo dell’interattività applicata al mezzo televisivo digitale.
  • Il broadcaster è il soggetto che tradizionalmente si è occupato, e tuttora si occupa dell’aggregazione di contenuti . Tuttavia la crescente complessità e numerosità dei contenuti disponibili ha portato all’evoluzione del ruolo del broadcaster nell’ottica di offrire nel modo più semplice possibile l’accesso ai contenuti stessi.
  • In questo segmento di mercato si vengono a creare opportunità anche per gli editori che possiedono un marchio molto affermato e che sono in grado di fornire un’offerta rivolta a target ristretti.  In questo senso, anche le major ed i soggetti industriali che detengono un forte brand e hanno grande disponibilità di contenuti potrebbero trarre vantaggi dall’ingresso nel mercato come aggregatori e fornitori di canali tematici.
  • Gli Enti Pubblici hanno un ruolo chiave nell’offerta di servizi con funzione pubblica rivolti alla cittadinanza, in quanto la piattaforma digitale terrestre, nell’ambito del processo di switch off in atto, è lo strumento che meglio si presta a ridurre il digital divide in ambito nazionale.
  • I Service Provider , quali gli operatori di telecomunicazioni, mettono a disposizione della nuova tecnologia, competenze specifiche nell’ambito delle reti di telecomunicazione ed intervengono relativamente all’offerta di sistemi di gestione dei servizi veicolati dalla piattaforma DTT e del canale di ritorno.
  • I costruttori di terminali ed apparati sono invece impegnati in una strategia di offerta tendente allo sviluppo di set top box  in grado di supportare i servizi interattivi erogati sulla piattaforma DTT, nell’ambito della filosofia open-source che caratterizza l’ambiente di sviluppo software MHP.
  • Nel contesto del processo di digitalizzazione in atto, la funzione di trasporto e diffusione è svolta dall’operatore di rete . In questa ottica i broadcaster con proprietà editoriale di più canali televisivi hanno optato, come peraltro indicato dalla normativa italiana,  per una netta distinzione tra le funzioni di operatore di rete e di fornitori di contenuti, mentre la maggior parte dei broadcaster minori hanno scelto di essere fornitori di contenuti, trasportati da operatori di rete terzi, che facendo leva su economie di scala, possono offrire un servizio più efficiente.